Vorrei essere americana, per poter scegliere fra Hillary e Obama e non essere costretta a decidere fra Veltroni e Bertinotti o rimanere a torturarmi a casa.
Ma gli Americani non hanno Grillo! Perchè non riusciamo mai a valorizzare le nostre risorse?!!?
Non credo che l'indignazione riservata alla scelta del 25 Aprile per celebrare con Grillo il V2 Day sia del tutto produttiva. Ci si lamenta e ci si preoccupa del fatto che i vertici di un partito cosiddetto democratico si siano “dimenticati” il riferimento ai valori della Resistenza, ci si allarma per gli enormi buchi neri nella memoria collettiva, soprattutto in quella dei giovani e allora ben venga anche questa provocazione, che se non altro svecchierà i soporiferi discorsi celebrativi che ci hanno accompagnato fino a questa deriva. Credo che chiamare tutti a una partecipazione non organizzata dalle segreterie di partito possa essere un modo efficace per mettere in moto delle energie tenute in stand by e tirar fuori anche dalla memoria più imbalsamata l'essenza di un messaggio di libertà alleggerito dal peso dell'ufficialità. Credo che, in fondo, non si debba temere di inquinare con la dissacrazione e l'ironia la pienezza e la forza degli avvenimenti e il loro significato. Non penso che si corra il rischio di confondere la gravità e lo spessore delle vicende legate al fascismo con la nullità delle nostre attuali miserie politiche. Si possono invece onorare il valore e l'insegnamento dell'antifascismo anche attraverso la critica feroce e urlata ai nostri piccoli rappresentanti che stanno a bagnomaria nel conformismo, spesso dimenticano il rispetto per i principi fondamentali della democrazia e utilizzano un linguaggio ingessato che scivola con fastidio sulla pelle delle persone senza toccarle. Sono convinta perciò che la scelta del giorno della Liberazione possa costituire un'opportunità. Verrà offerta a gran parte degli Italiani un' utile alternativa alle sterili tribune politiche, alle solite rivisitazioni e alle scontate tavole rotonde riservate agli esperti, per riflettere insieme anche sulla pericolosità di certi ritorni di fiamma, forse sottovalutati o elegantemente glissati da chi avrebbe invece avuto il dovere di indignarsi e di proteggere le conquiste democratiche così sofferte. Possono esserci varie strade per costruire, sulla base di un passato da custodire e da rivitalizzare, almeno l'illusione di un futuro meno grigio e nessuna deve arrogarsi la pretesa di essere la più corretta e la più moralmente accettabile. L'importante è continuare il viaggio non solo con la mente ma anche col cuore. Del resto, meglio una memoria confusa che un'assenza di memoria. Dalla prima, almeno, si può sempre sperare di ripartire...
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1 commento:
a proposito di Grillo, mi è tornato in mente questo post.
Che ne pensi?
http://lamemoriadellecose.wordpress.com/2008/02/01/memorie-confuse-lasciamo-libero-il-25-aprile
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