ma è proprio un blog?

Questo blog è un pò vecchio stile, intimista e quasi privato, lontano dai modelli futuristici, o politicamente impegnati, o socialmente costruttivi e di denso spessore culturale che mi capita di visitare e che spesso apprezzo e ammiro per la creatività e la profondità. Io mi sono semplicemente regalata uno spazio per rendere visibile ciò che scrivo e così farmi leggere e spogliarmi in pubblico, concedendomi solo ogni tanto qualche goffo tentativo sulla strada della tecnologia e qualche leggera digressione per riflettere su ciò che accade e mi colpisce. Non ho voglia di creare una rete di rapporti "in rete!"
Scrivo soprattutto per il piacere di farlo, anche se ammetto di essere incuriosita e coinvolta dal parere di chi mi legge ed entra così nel mio mondo.
Namastè, a tutti quelli che avranno voglia di farmi compagnia e di percorrere insieme a me un pezzetto del mio viaggio.

Masema e i suoi figli

Masema e i suoi figli
come eravamo...
omaggio a castaneda

"Ci sono milioni di strade. Un guerriero, di
conseguenza, deve sempre tenere presente che
una strada è soltanto una strada; se sente di non
doverla seguire, per nulla al mondo dovrà
indugiarvi. La decisione di proseguire su di essa
o di abbandonarla dev'essere presa
indipendentemente dalla paura o dall'ambizione.
Un guerriero deve considerare ogni strada con
attenzione e determinazione e c'è una domanda
che non può fare a meno di porsi: questa strada
ha un cuore?
Le strade sono tutte uguali: non portano da nessuna
parte. Ciononostante, una strada senza un cuore
non è mai gradevole. D'altro canto, una strada con
un cuore è facile...un guerriero non deve sforzarsi
per trovarla gradevole, essa rende il viaggio felice e
finchè un uomo la segue, è una cosa sola con essa. "


da " La ruota del tempo " di Carlos Castaneda

Informazioni personali

Non voglio ingabbiarmi in definizioni che ora potrebbero appartenermi e fra un attimo potrebbero essermi estranee. Tutte le informazioni contenute in questo spazio sono perciò volatili, un gioco di parole per far finta di essere seri e ridersi invece addosso subito dopo. Il mio obiettivo è quello di liberarmi della mia storia personale. La strada per arrivarci è forse quella di renderne pubbliche alcune parti, in modo che non vengano più protette dal segreto dell'intimità e possano vivere per conto proprio, staccandosi dal mio possesso. E' una strada come un'altra, basta percorrerla senza attaccamento.

lunedì 11 febbraio 2008

desideri...

Vorrei essere americana, per poter scegliere fra Hillary e Obama e non essere costretta a decidere fra Veltroni e Bertinotti o rimanere a torturarmi a casa.
Ma gli Americani non hanno Grillo! Perchè non riusciamo mai a valorizzare le nostre risorse?!!?


Non credo che l'indignazione riservata alla scelta del 25 Aprile per celebrare con Grillo il V2 Day sia del tutto produttiva. Ci si lamenta e ci si preoccupa del fatto che i vertici di un partito cosiddetto democratico si siano “dimenticati” il riferimento ai valori della Resistenza, ci si allarma per gli enormi buchi neri nella memoria collettiva, soprattutto in quella dei giovani e allora ben venga anche questa provocazione, che se non altro svecchierà i soporiferi discorsi celebrativi che ci hanno accompagnato fino a questa deriva. Credo che chiamare tutti a una partecipazione non organizzata dalle segreterie di partito possa essere un modo efficace per mettere in moto delle energie tenute in stand by e tirar fuori anche dalla memoria più imbalsamata l'essenza di un messaggio di libertà alleggerito dal peso dell'ufficialità. Credo che, in fondo, non si debba temere di inquinare con la dissacrazione e l'ironia la pienezza e la forza degli avvenimenti e il loro significato. Non penso che si corra il rischio di confondere la gravità e lo spessore delle vicende legate al fascismo con la nullità delle nostre attuali miserie politiche. Si possono invece onorare il valore e l'insegnamento dell'antifascismo anche attraverso la critica feroce e urlata ai nostri piccoli rappresentanti che stanno a bagnomaria nel conformismo, spesso dimenticano il rispetto per i principi fondamentali della democrazia e utilizzano un linguaggio ingessato che scivola con fastidio sulla pelle delle persone senza toccarle. Sono convinta perciò che la scelta del giorno della Liberazione possa costituire un'opportunità. Verrà offerta a gran parte degli Italiani un' utile alternativa alle sterili tribune politiche, alle solite rivisitazioni e alle scontate tavole rotonde riservate agli esperti, per riflettere insieme anche sulla pericolosità di certi ritorni di fiamma, forse sottovalutati o elegantemente glissati da chi avrebbe invece avuto il dovere di indignarsi e di proteggere le conquiste democratiche così sofferte. Possono esserci varie strade per costruire, sulla base di un passato da custodire e da rivitalizzare, almeno l'illusione di un futuro meno grigio e nessuna deve arrogarsi la pretesa di essere la più corretta e la più moralmente accettabile. L'importante è continuare il viaggio non solo con la mente ma anche col cuore. Del resto, meglio una memoria confusa che un'assenza di memoria. Dalla prima, almeno, si può sempre sperare di ripartire...

1 commento:

andhira ha detto...

a proposito di Grillo, mi è tornato in mente questo post.
Che ne pensi?

http://lamemoriadellecose.wordpress.com/2008/02/01/memorie-confuse-lasciamo-libero-il-25-aprile